Gamma dinamica ottimale nel mastering: quanto comprimere · CEO, D. Gira

Gamma dinamica ottimale nel mastering: quanto comprimere

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"Più forte" non vuol dire "migliore". Da quando le piattaforme normalizzano il volume, un master schiacciato non suona più forte degli altri: suona solo più piatto. La misura che racconta quanto respira un brano è la gamma dinamica.

Gamma dinamica e loudness range

La gamma dinamica è la distanza fra i passaggi forti e quelli deboli di un brano. Nel mastering la si legge soprattutto con il loudness range (LRA), espresso in LU: si prende il volume percepito di tanti piccoli tratti del brano e si guarda quanto sono distanti i più forti dai più deboli, scartando gli estremi.

Quali valori aspettarsi

Non esiste un numero giusto per tutti i generi, ma qualche orientamento sì:

Il riferimento migliore resta un brano dello stesso genere che ti piace: misura quello e confronta.

Come lo misura MakerMusic

Nel laboratorio Analizza la tua canzone il loudness range è calcolato dai blocchi di volume percepito del brano (gli stessi usati per i LUFS integrati, secondo ITU-R BS.1770), come distanza fra i passaggi forti e quelli deboli. È una stima pensata per orientarsi, non una certificazione EBU R128.

Accanto trovi LUFS integrati, true peak e clipping: se il loudness range è molto basso e il true peak tocca lo zero, il master è probabilmente schiacciato.

Spettro e misure del brano nel laboratorio MakerMusic

In breve